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ROANA



Roana è un comune particolare, composto da sei frazioni coincidenti con altrettante parrocchie, che conta circa 4.300 abitanti.
L'estensione del territorio è notevole: quasi 8.000 ettari di boschi, prati e pascoli. L'altitudine media dei centri abitati è di poco superiore ai 1.000 metri e ciò rappresenta l'ideale per una villeggiatura di mezza montagna, adatta a tutte le età e ad ogni esigenza di salute. Sole, aria pura, silenzio, tranquillità e panorami mozzafiato accolgono turisti tutto l'anno.
 
Gli appassionati di storia e di cultura locale trovano a Roana l'Istituto di "Cultura Cimbra" (ricchissimo di pubblicazioni specifiche) e il museo etnografico; a Canove un altrettanto meraviglioso museo della Prima Guerra Mondiale, dotato come pochi altri di residuati, di reperti e di documentazioni; a Cesuna il museo dei "Cuchi" - strumenti popolari a fiato in terracotta – provenienti un po’ da tutto il mondo ed un Centro Culturale Polivalente (con cinema e teatro); a Treschè Conca la Collezione Rovini con reperti bellici e storici della Prima Guerra Mondiale e il museo di Forte Corbin, fortezza di montagna risalente anch’esso alla Prima Guerra Mondiale.
Chi invece desidera fare un tuffo nel passato e ritrovarsi nella preistoria non ha che da scendere in Val d'Assa (visita guidata obbligatoria) per comode mulattiere da Canove o da Roana, per scoprire le incisioni rupestri il cui studio riserva continue sorprese.
Ogni frazione è separata dall'altra da distanze minime che permettono, volendo, di spostarsi a piedi scegliendo anche percorsi alternativi attraverso boschi e campi. Mezzaselva e Roana sono collegate a Canove, centro amministrativo del Comune, con un famoso ponte il quale, per le sue caratteristiche architettoniche, è stato dichiarato monumento nazionale. Costruito sulla Val d'Assa per facilitare i collegamenti interfrazionali, venne inaugurato per la prima volta nel 1906, poi fatto saltare nel 1916 per impedire l'avanzata austroungarica, ricostruito fra il 1922 e il 1924 e re-inaugurato nel settembre del 1924. È tale e quale ad allora ed è meta continua di gitanti.
Oggi, chi vuole percorrere le antiche mulattiere che scendono e risalgono la valle, può farlo tranquillamente perché sono in buono stato e permettono visioni suggestive. II turista che desideri, invece, ripercorrere le tappe della Grande Guerra e visitarne i siti non ha che l'imbarazzo della scelta: il Forte di Punta Corbin è ad un quarto d'ora d'auto da Treschè Conca, il Forte Verena a dieci minuti da Mezzaselva, il Rasta a un km da Camporovere e poi, nelle vicinanze, il Forte di Campolongo, l'antica Caserma sull'Interrotto, il Salto dei Granatieri sul Monte Cengio, trincee, camminamenti, postazioni ancora quasi intatte dal Monte Zovetto al Monte Lemerle di Cesuna.
Ovunque si respira Storia, antica e recente. La toponomastica poi, tutta di origine "cimbra" (antichissima lingua comunemente parlata fino a prima del profugato del 1916 e ora rintracciabile soltanto fra gli anziani, soprattutto a Roana e Mezzaselva), può rappresentare da sola un motivo per vacanze "diverse" ed innescare uno stimolo di curiosità culturale che farà scoprire come il comune di Roana sia proiettato verso il futuro tenendo però ben presenti le proprie radici.
Anche per l'appassionato di sport invernali c'è soltanto da scegliere fra gli impianti dello Zovetto a Cesuna (prima stazione scioviaria nella storia del Comune), del Belmonte a Treschè Conca per concludere con quelli prestigiosi del Monte Verena. Piste da discesa per ogni esigenza, percorsi e anelli da fondo che pochissime altre stazioni invernali dell'arco alpino possono vantare, come il Centro Fondo di Cesuna e il Centro Fondo Campolongo.
Altra meraviglia: il laghetto artificiale della Lonaba, in località Spilleck di Roana, è con gli anni diventato uno dei simboli del turismo estivo ed invernale non solo del Comune e meta di weekend in ogni stagione.
 
The city of Roana, a mix of attractions that will please everyone: outdoor sports, beautiful landscapes, historical memories, cultural discoveries, enogastronomic experiences... it is all you need to spend an unforgettable holiday in the middle of the nature.
Roana is certainly the most heterogeneous among the municipalities of the Altopiano dei 7 Comuni. It consists in fact of 6 localities, also called “bell towers” because each village has its own parish church. These small towns are: Camporovere, Canove, Cesuna, Mezzaselva,  Roana and Tresché Conca.
Only a few kilometers separate the six suburbs from each other, so it is easy to walk or bike between one village to the other, even going alternative routes, forests and meadows.
From any village, unique landscapes and breathtaking views go far beyond the edges of the Altopiano, and the visitor can easily see, when the sky is clear, even the Dolomites and the Venice lagoon in the distance.

Roana's territory is largely covered by forests, fields, pastures and gentle slopes, and the average altitude of the villages is about 1000 meters above sea level; this makes Roana (along with the other municipalities of the Altopiano) the perfect destination for a relaxing mountain holiday. The sweetness of the mountain profiles, the fresh air and the endless green invite to spend the day outdoor, in a peaceful environment, where the good climate and the magical colours throughout the four seasons of the year make the tourist feel in peace.
Roana can offer a high level of accommodation and a great network of sports choices, from football and volleyball to tennis, from ice skating or summer-skating to orienteering, from swimming to hiking trees and mountains, not to mention the hundreds of kilometers practicable in summer by bike and in winter skiing and finally a little lake suitable for swimming.
History has left thousands traces during the flow of time: from the prehistory, with the Val d’Assa graffiti, to the years of the Venetian Republic, when the whole Altopiano was an autonomous federation inhabited by the “Cimbri”, a germanic population that settled down and built villages; from the first world war, when entire villages were destroyed and many forts and trenches were built to fight the Austro-Hungarian enemy, to the years of reconstruction and tourism and agriculture development.
Even the enogastronomic perspective is rich in the Roana surroundings: mountains host tens of alpine huts, where cheese is still produced, as long as many other local products, and the lands offer little fruits, mushrooms and herbs in plenty.
Every inch of the territory of Roana and the other seven municipalities is rich in history, culture and local traditions. Many festivals (such as the Hoga Zait) and celebrations are organized in order to preserve the ancient way of life and to show visitors how the strong population of the Altopiano used to live, never forgetting its own roots and its identity.

Un ringraziamento particolare a Roberto Costa Ebech per le immagini messe a disposizione.

 
 
 
 

WORLD SKATE Inline Hockey World Championships Asiago Roana 14 th – 28 th July 2018